Bari - La Resistenza ai tempi della Seconda Guerra Mondiale

Un vero excursus relativo alla Seconda Guerra mondiale in Puglia, in particolar modo nella città di Bari, capoluogo della provincia. Le tappe di questo tour teatralizzato sulla resistenza sono quattro, come i personaggi che man mano si presenteranno, raccontando quale fu il loro contributo in quei terribili anni. Si partirà da Via Nicolò dell’Arca, sede della Gazzetta del Mezzogiorno e sarà proprio
Luigi De Secly, suo direttore negli anni ‘40, ad iniziare il racconto della mattina del 28 luglio 1943, data tragicamente nota perché a Bari si diffuse la notizia che i detenuti politici sarebbero stati rilasciati in giornata. Questo provocò la mobilitazione spontanea di studenti e professori che organizzarono un corteo, ma l’esercito iniziò a sparare sulla folla uccidendo numerosi presenti.
Il percorso proseguirà con Carlo Sforza davanti al Teatro Piccinni, luogo in cui si tenne il primo congresso dei Comitati di Liberazione Nazionale il 28 e 29 gennaio del 1944.
Il percorso, guidato da una guida turistica, proseguirà davanti all’Ex palazzo delle poste, in Piazza Umberto I, in cui faremo la conoscenza di Alba De Cespedes, professoressa, scrittrice e colta letterata che lavorò presso Radio Bari nel 1945, verso la fine della guerra, quando questa divenne un simbolo di ribellione e libertà. Il racconto terminerà sotto l’arco di San Nicola, a Bari Vecchia, con il personaggio di Michele Romito, giovane cittadino barese che, con estremo coraggio e determinazione, assieme ad altri cittadini, affrontò i nazisti sul lungomare di Bari e lanciò due bombe a mano dalla sommità dell'arco di San Nicola, a Bari vecchia, contro un camion corazzato tedesco, che s'incendiò bloccando l'accesso alla Divisione "Hermann Goering".